Il “mio” guerriero è Ulisse. Il vero viaggio tra volontà e destino

7 OTT 21
Ultimo aggiornamento: 19:3816 MAG 25
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Il Museo Archeologico di via San Lorenzo 4 ha riaperto i battenti venerdì 1 ottobre, e da domenica 3 ottobre ha avviato il primo evento della nuova stagione: è stata inaugurata la mostra La memoria del guerriero che rimarrà aperta sino all’1 novembre prossimo. L’artista autrice delle opere è Roberta Pagliari: piacentina di origine e cremonese di adozione, ha frequentato il liceo artistico e l’Accademia di Belle arti di Brera, diplomandosi in pittura. Ha insegnato scagliola marmorizzata e decorazioni d’interni alla scuola di arti e mestieri della Regione Lombardia. Dal 2001 opera in teatro come propmaker e propman per produzioni operistiche. Lavora come pittrice di scenografia e di scena per il cinema e la televisione e parallelamente come decoratrice d’interni. Per il Museo Archeologico, Pagliari ha creato opere d’arte come fossero reperti, e in questa esposizione sono state poste in dialogo con veri resti archeologici.
Come è nata l’idea della mostra, Pagliari?
«Ho realizzato il progetto per il bando di Cultura Partecipata del Comune di Cremona, ed è andato bene. Era molto tempo che volevo concretizzare un lavoro sulla figura del guerriero; l’idea mi era venuta dopo la lettura di un libro, Il gesto di Ettore (Luigi Zoja, Bollati Boringhieri ed., 2016). Ma la figura di Ulisse mi permetteva di esplorare orizzonti più ampi rispetto a quella di Ettore o Achille. Ulisse è l’eroe che sopravvive alla guerra, insieme a Menelao. Tuttavia, quando vuole tornare a casa, gli Dei sconvolgono i suoi piani, ed è come quando ci poniamo un obiettivo e la vita ci spinge da un’altra parte. Così, ha inizio il vero viaggio».
Su quali figure si è concentrata la sua ricerca?
«Nel suo viaggio Ulisse conosce il mostruoso ma anche figure femminili forti e di potere. La sua dea protettrice è Atena, dea della guerra, della sapienza e delle arti. Circe lo inizia alla magia naturale e lo introduce alla scoperta del mondo infero dove Ulisse incontra la madre morta...
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