«Sono cresciuta con i manga, ma sotto casa vedevo gli albi di Tex»

16 SET 21
Ultimo aggiornamento: 19:3616 MAG 25
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Soffia un vento nuovo sul mondo dei fumetti: porta con sé qualità, originalità e freschezza. Elementi di cui non fa difetto Helena Masellis, artista di talento abile a conquistare - grazie a uno stile fortemente innovativo - tanto il mercato italiano quanto quello estero. Un confronto con l’autrice consente un’attenta analisi di un contesto in evoluzione continua.

Molti siti Internet si occupano di lei indicandola come «una promessa del fumetto italiano». Non crede che, in virtù delle esperienze finora maturate, questa definizione le stia stretta? Più che “promessa”, lei è un’autrice consolidata. 
«Non ho abbastanza esperienza né abbastanza pubblicazioni per potermi considerare un’autrice affermata. Più che altro, non lavoro solamente per il fumetto italiano: anzi, direi proprio che non lavoro solamente per l’ambito fumettistico. Chissà, un giorno sarò più che una promessa… Tuttavia, per ora, mi va bene così: spero solo di non “affossarmi” mai su un genere soltanto».
Le sue origini sono brasiliane, si sa che in Italia lei s’è trasferita nel 2009. Ha avuto modo di appurare la considerazione che l’America Latina ha del fumetto europeo (di quello italiano, in particolare)?
«In realtà, no. Sono arrivata in Italia che avevo 15 anni: il fumetto italiano non lo conoscevo, così come non lo conoscevano i miei coetanei. In Brasile vive la seconda maggiore comunità di giapponesi al mondo...
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