L’uomo scomposto tra spazio e tempo

8 LUG 21
Ultimo aggiornamento: 17:33 | 16 MAG 25
Immagine di L’uomo scomposto tra spazio e tempo
I concetto di arte digitale è stato coniato dagli anni Settanta del Novecento, eppure troppo spesso ancora oggi viene considerata un’arte minore, di secondo livello, meno nobile della classica arte a pennello. Alessandro Corsentino, nella sua prima esposizione personale, dimostra in modo accurato e stupefacente che l’arte digitale ha carattere e notevole capacità di comunicazione. Come il pittore è abile a scegliere il giusto pennello, la sfumatura di colore più adatta, il supporto migliore per la sua opera, l’autore ha messo a frutto le sue capacità grafiche, la padronanza della tecnologia e lo sguardo verso una realtà molto complessa per creare immagini che, come riporta il titolo della mostra, mettono l’uomo alla ricerca del suo spazio e tempo. La produzione di questa serie di opere prende avvio nei mesi di Covid, durante la personale ricerca di risposte che l’artista ha compiuto: un percorso che l’ha portato a rappresentare la figura umana in una dimensione non definita, fra l’universo e il nulla, ora in armonia con lo spazio, ora in bilico fra terra e cielo. I personaggi assumono le sembianze di manichini, di silouette umane non ben definite, tipica caratteristica dell’arte di Corsentino che propone anche nei soggetti fotografici, perché ciascun osservatore possa immedesimarsi in quella forma e possa vivere anch’esso un percorso di riscoperta del proprio spazio e tempo....
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