Come un collage di frammenti di un tempo fragile

3 GIU 21
Ultimo aggiornamento: 19:3116 MAG 25
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Immagine di Come un collage di frammenti di un tempo fragile
Sabato 5 giugno, alle ore 17.30, presso il Museo della Stampa di Soncino, sarà inaugurata la mostra di Maria Zanolli dal titolo “Fuoriverso, poetry of fragility frammenti di un tempo sospeso”. L’evento è organizzato dall’associazione Pro loco Soncino e dal Museo della Stampa, con il patrocinio del Comune di Soncino.
All’inaugurazione, ci sarà una lettura di poesie a cura dell’autrice, dalla sua ultima pubblicazione La misura del vuoto, L’Erudita, 2020, e una presentazione e introduzione critica, della conservatrice del Museo, Francesca Perotti. La lettura di poesie, sarà accompagnata dalle sonorità mistiche del Sarod, strumento di liuto indiano, suonato dal musicista Paolo Camisani. L’inaugurazione sarà trasmessa in diretta sulla pagina facebook @MuseoStampaSoncino.
Come una partitura tra pensiero, poesia, elementi naturali, immagini, segno e sogno, “Fuoriverso, poetry of fragility frammenti di un tempo sospeso”, è l’universo narrativo della ricerca poetica di Maria Zanolli. Poesie, incisioni calcografiche, cianotipie, collage di carta e stoffa, immergono il lettore/spettatore in un viaggio, in cui è possibile attraversare il tempo, fragile e sospeso in cui viviamo e, ricostruire una possibile mappa. Non è un caso che proprio la natura e la sua “voce” sia l’origine e l’orizzonte di Fuoriverso: è il mondo a chiedercelo, a dirci che qualcosa si è rotto, e che è necessario fare un passo indietro, se c’è ancora tempo, tornare laddove tutto nasce, altrimenti vivremo nel caos di un universo fluttuante e instabile.
Maria, ci racconta il percorso della sua ricerca tra natura, parola e immagine?
«L’origine etimologica di poesia è poiesis, “fare, produrre” e la poesia ha dunque in sé il concetto di creazione. L’arte poetica è fin dal principio strettamente legata all’arte musicale definendosi nell’essere, appunto, “composizione”. La natura è “arte del creato” e proprio osservando la composizione naturale degli alberi, delle foglie, dei fiori si comprende quanto le forme, i tratti, siano arte prima dell’arte e abbiano, per questo, da sempre, ispirato pittori e poeti...
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