Arte senza confini

Quadri e sculture di Gian Battista Omacini, quarant’anni di esposizioni e lavori, anche su commissione. L’artista è nato ad Offanengo il 16 gennaio 1966 e ha scoperto la passione per il disegno all’età di sei anni, quando ha dipinto la prima tela con pennelli e colori a tempera. Da autodidatta si è avvicinato all’arte in modo più solido e grazie alla prossimità e guida di Francesco Manlio Lodigiani ha appreso tecnica e insegnamenti diretti. Dopo aver studiato nei dettagli la Bibbia e aver scelto il testo de “Il Cantico dei Cantici” come il più idoneo per far risplendere la meraviglia dell’amore umano, ha dipinto 24 tele, 3 per ciascuno degli 8 capitoli in cui è suddiviso l’intero passo. Immagini magnifiche, con colori caldi e luminosi, oggetti simbolici, volti carichi di amore e di fede. Le opere riprodotte nel libro sono state esposte in 41 mostre, di cui in gran parte nelle chiese lombarde. Nel 2000 ha ottenuto il primo importante riconoscimento al Concorso internazionale di Castello degli Estensi di Mesola, in provincia di Ferrara. Poi altri premi al Concorso internazionale “Firenze - Europa”. Ha realizzato un importante lavoro per la decorazione della chiesa di Scopoli di Foligno, danneggiata dal terremoto che ha colpito l’Umbria. Mente sempre in fermento, alla ricerca di spunti e riflessioni per realizzare opere d’arte.
Come si è avvicinato all’arte? Che genere predilige?
«Prevalentemente mi dedico alla pittura figurativa, benché abbia sempre amato il surrealismo tanto da far ritenere Salvador Dalì il mio guru. Da oltre quarant’anni mi dedico all’arte e talvolta mi sono cimentato anche con l’astratto e con la scultura. Ho trascorso cinque anni con il maestro cremasco Francesco Manlio Lodigiani con cui ho affinato l’uso dei materiali e la tecnica. Fin da bambino ero attirato dall’arte e ancora mi affascina dipingere ad olio su tela....
«Prevalentemente mi dedico alla pittura figurativa, benché abbia sempre amato il surrealismo tanto da far ritenere Salvador Dalì il mio guru. Da oltre quarant’anni mi dedico all’arte e talvolta mi sono cimentato anche con l’astratto e con la scultura. Ho trascorso cinque anni con il maestro cremasco Francesco Manlio Lodigiani con cui ho affinato l’uso dei materiali e la tecnica. Fin da bambino ero attirato dall’arte e ancora mi affascina dipingere ad olio su tela....
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