«Amo esprimermi nel fumetto fuori da “gabbie” e identikit»

Morbido e gravido di humor per il mercato disneyano, “spigoloso” e realistico per gli appassionati bonelliani. Lo stile di un artista completo e raffinato come Fabio Celoni si adatta con successo ai gusti e alle esigenze dei lettori, conservando una freschezza e una vivacità straordinarie. Un autentico “marchio di fabbrica”, apprezzato ben oltre i confini dell’Italia.
Due stili differenti in un unico artista: ecco il suo identikit. Com’è possibile passare da un “registro” all’altro con così tanta disinvoltura, mantenendo sempre molto alta l’asticella della qualità?
«Credo semplicemente di non amare le gabbie e gli identikit, c’è troppo… “odore di prigione”! Mi piace variare e sperimentare, e il passaggio tra gli stili diventa una conseguenza. La disinvoltura è solo apparente, ci sono sempre anni di duro lavoro dietro alla naturalezza e, va da sé, molta lettura di tutti i generi. Amo, da sempre, il fumetto in ogni suo stile e in ogni sua declinazione: mi ritengo, quindi, molto fortunato a potermi esprimere con grandi case editrici così diverse. Cercare di offrire il meglio è davvero il minimo che io possa fare».
«Credo semplicemente di non amare le gabbie e gli identikit, c’è troppo… “odore di prigione”! Mi piace variare e sperimentare, e il passaggio tra gli stili diventa una conseguenza. La disinvoltura è solo apparente, ci sono sempre anni di duro lavoro dietro alla naturalezza e, va da sé, molta lettura di tutti i generi. Amo, da sempre, il fumetto in ogni suo stile e in ogni sua declinazione: mi ritengo, quindi, molto fortunato a potermi esprimere con grandi case editrici così diverse. Cercare di offrire il meglio è davvero il minimo che io possa fare».
L’Italia, per nostra fortuna, è sempre stata una nazione caratterizzata dalla presenza di eccezionali Maestri del pennello e della china, tant’è che il Belpaese è ancora una delle migliori scuole di tradizione fumettistica.
«Non posso che sottoscrivere. Abbiamo una delle più grandi e importanti tradizioni del mondo, insieme alla Francia, agli Stati Uniti, al Sud America e al Giappone. Purtroppo, se si escludono gli addetti ai lavori e molti lettori attenti e appassionati, il nostro Paese subisce ancora una pesante discriminazione da parte degli “addetti alla cultura”, nonché di chi la cultura la subisce per mancanza di preparazione...
«Non posso che sottoscrivere. Abbiamo una delle più grandi e importanti tradizioni del mondo, insieme alla Francia, agli Stati Uniti, al Sud America e al Giappone. Purtroppo, se si escludono gli addetti ai lavori e molti lettori attenti e appassionati, il nostro Paese subisce ancora una pesante discriminazione da parte degli “addetti alla cultura”, nonché di chi la cultura la subisce per mancanza di preparazione...
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