«La mia ispirazione nasce dalla pianura»

Angelo Noce, pittore e scultore cremasco, ha svolto negli anni una importante ricerca nel panorama dell’arte contemporanea. E’ un artista poliedrico, di molteplici declinazioni, dalla pittura alla sperimentazione spaziale attraverso installazioni. Le sue opere sono il risultato di un’indagine interiore, maturata in oltre cinquant’anni di attività artistica. Dal 1966 ad oggi, ha realizzato più di 140 mostre personali e collettive, in Italia e all’estero.
Oltre a pittura e scultura, l’artista coltiva negli anni la passione per la poesia, organizzando con il Circolo Poetico Correnti” eventi ed incontri culturali di ampio respiro. Gli ultimi anni di attività artistica riportano noce all’espressività figurativa e alla ricerca personale, orientata verso gli “orizzonti”. Terra, mare e cielo, si intersecano in un tutt’uno di completezza, che continua nelle pianure, tra i monti, delineando una nuova poetica pittorica contemporanea. Gli “Orizzonti” di Angelo Noce ricorrono in più occasioni: la prima volta nel 2015, nell’ambito della mostra personale “Stanze emerse” allestita nello Spazio Soncino. Ricompaiono nel 2017 con la personale “Controcielo”- Orizzonti diurni e notturni, nelle Sale Agello del Museo Civico di Crema e del Cremasco.
Le opere propongono una sintesi raffinata e simbolica tra segno, materia e colore, coinvolgendo il fruitore in una reciproca dinamica e portandolo ad interagire con l’opera, in un ampio dialogo tra sentimenti, emozioni e riflessioni suggerite dai colori e dalla materia.
Per dipingerle sceglie colori acrilici e materiali di vario tipo, uniti in composizioni polimateriche su tela e su tavola. Il risultato è un linguaggio simbolico basato sull’interazione tra colori, linee e superfici increspate, che genera punti di luce e ombre in contrasti complementari. I segni verticali sono come ferite, cuciture che interagiscono con l’orizzontalità dell’immagine aprendo a nuove dimensioni dell’animo.
La linea dell’orizzonte si delinea nel dipinto e per sua natura rende ferma la visione, ma al contempo si propone come apparizione, si nega e si frantuma, tende a dissolversi e a velarsi sotto gli occhi del fruitore....
Oltre a pittura e scultura, l’artista coltiva negli anni la passione per la poesia, organizzando con il Circolo Poetico Correnti” eventi ed incontri culturali di ampio respiro. Gli ultimi anni di attività artistica riportano noce all’espressività figurativa e alla ricerca personale, orientata verso gli “orizzonti”. Terra, mare e cielo, si intersecano in un tutt’uno di completezza, che continua nelle pianure, tra i monti, delineando una nuova poetica pittorica contemporanea. Gli “Orizzonti” di Angelo Noce ricorrono in più occasioni: la prima volta nel 2015, nell’ambito della mostra personale “Stanze emerse” allestita nello Spazio Soncino. Ricompaiono nel 2017 con la personale “Controcielo”- Orizzonti diurni e notturni, nelle Sale Agello del Museo Civico di Crema e del Cremasco.
Le opere propongono una sintesi raffinata e simbolica tra segno, materia e colore, coinvolgendo il fruitore in una reciproca dinamica e portandolo ad interagire con l’opera, in un ampio dialogo tra sentimenti, emozioni e riflessioni suggerite dai colori e dalla materia.
Per dipingerle sceglie colori acrilici e materiali di vario tipo, uniti in composizioni polimateriche su tela e su tavola. Il risultato è un linguaggio simbolico basato sull’interazione tra colori, linee e superfici increspate, che genera punti di luce e ombre in contrasti complementari. I segni verticali sono come ferite, cuciture che interagiscono con l’orizzontalità dell’immagine aprendo a nuove dimensioni dell’animo.
La linea dell’orizzonte si delinea nel dipinto e per sua natura rende ferma la visione, ma al contempo si propone come apparizione, si nega e si frantuma, tende a dissolversi e a velarsi sotto gli occhi del fruitore....
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