«La campagna e i colori sono le mie passioni»

Roberto Romagnoli, classe 1953, è un artista cremonese: ha esposto con successo in numerose rassegne, ottenendo consensi positivi di critica e di pubblico. Fra le mostre più recenti ricordiamo la bi-personale, con Manuela Scaratti, all’Associazione Culturale “Eridano” di Cremona, e la collettiva “I colori della campagna” al Municipio di Genivolta. «Un senso di composta serenità, di quasi remota simmetria con la natura si respira osservando accuratamente le sue poetiche composizioni, nelle quali spesso il tempo sembra in un certo senso “fermarsi”, tanto da sottendere l’eternità di un silenzio, di un frammento dell’ispirazione di questo eclettico pittore iperrealista» scrive di lui il critico Simone Fappanni. Abbiamo posto a Romagnoli alcune domande.
Roberto, qual è la sua formazione?
«Sono nato a Robecco d’Oglio, il 10 febbraio del 1953. Ho frequentato l’Istituto Beltrami e successivamente mi sono diplomato all’ISEF presso l’Università Cattolica di Milano. Ho insegnato per due anni, ma nel frattempo gli istituti di credito avevano iniziato ad assumere dipendenti e così ho optato per la carriera finanziaria, che è proseguita fino al 2014. Ho però continuato a giocare a pallacanestro, e poi come allenatore e come dirigente sportivo. La mia passione era iniziata in collegio alle medie inferiori, a Brescia, dove mi era stata inculcata la passione per lo sport. Ho lavorato con le squadre Floris e Cristo Re, nel settore giovanile».
«Sono nato a Robecco d’Oglio, il 10 febbraio del 1953. Ho frequentato l’Istituto Beltrami e successivamente mi sono diplomato all’ISEF presso l’Università Cattolica di Milano. Ho insegnato per due anni, ma nel frattempo gli istituti di credito avevano iniziato ad assumere dipendenti e così ho optato per la carriera finanziaria, che è proseguita fino al 2014. Ho però continuato a giocare a pallacanestro, e poi come allenatore e come dirigente sportivo. La mia passione era iniziata in collegio alle medie inferiori, a Brescia, dove mi era stata inculcata la passione per lo sport. Ho lavorato con le squadre Floris e Cristo Re, nel settore giovanile».
Com’è arrivato a Cremona?
«A venticinque anni mi sono sposato con una cremonese, e inoltre lavoravo qui, all’istituto bancario».
«A venticinque anni mi sono sposato con una cremonese, e inoltre lavoravo qui, all’istituto bancario».
Come si è avvicinato all’arte?
«Mi è sempre piaciuto disegnare, dipingere: disegnavo a matita, sanguigna o con carboncino, e dipingevo a olio....
«Mi è sempre piaciuto disegnare, dipingere: disegnavo a matita, sanguigna o con carboncino, e dipingevo a olio....
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