Crema celebra Venezia

Un anno di musica ed eventi per celebrare i 1600 anni di Venezia e ricordare l’epoca d’oro della Repubblica Cremasca, “sorella” della Serenissima. Nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia e le tantissime incertezze legate alla programmazione culturale e artistica, il territorio cremasco ha risposto con grande energia ed entusiasmo all’invito ricevuto dalla Città di Venezia, per coordinare un palinsesto di appuntamenti che dal 26 marzo 2021 al maggio 2021 richiameranno l’attenzione sui legami storici e culturali fra le due città.
Il calendario è ancora in definizione, ma già diverse associazioni del territorio cremasco hanno espresso il desiderio di prendere parte a questa grande iniziativa condivisa. «È stato stupefacente vedere come siano fiorite delle proposte di attività così diversificate» afferma Emanuela Nichetti, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Crema. All’appello hanno aderito la Fondazione san Domenico, l’Associazione Pro Loco Crema, la Società Storica Cremasca, l’Associazione culturale I Mondi di Carta, il Coro Monteverdi, il Circolo delle Muse, il Cantiere delle idee e Il Timbrofilo curioso.
S’inizia venerdì 26 marzo con il “discorso celebrativo per i cento anni della dedizione di Crema alla Repubblica di Venezia”, proposto dalla Società Storica Cremasca. Sarà una performance teatrale in tre puntate, realizzata nella cornice del cinquecentesco palazzo Zurla de Poli. Il testo è riportato dallo storico cremasco Pietro Terni nell’Historia di Crema terminata nel 1557. La prima parte del discorso contiene l’elogio della città di Venezia, della sua forma di governo e della sua politica di pace. La seconda parte (in onda giovedì 1 aprile) descrive la prosperità di Crema nel 1549, cinta da una cerchia di mura ammirata da tutto il mondo, ricca di chiese e conventi, con due ospedali, un Monte di Pietà, uomini famosi per nobiltà e arti...
Il calendario è ancora in definizione, ma già diverse associazioni del territorio cremasco hanno espresso il desiderio di prendere parte a questa grande iniziativa condivisa. «È stato stupefacente vedere come siano fiorite delle proposte di attività così diversificate» afferma Emanuela Nichetti, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Crema. All’appello hanno aderito la Fondazione san Domenico, l’Associazione Pro Loco Crema, la Società Storica Cremasca, l’Associazione culturale I Mondi di Carta, il Coro Monteverdi, il Circolo delle Muse, il Cantiere delle idee e Il Timbrofilo curioso.
S’inizia venerdì 26 marzo con il “discorso celebrativo per i cento anni della dedizione di Crema alla Repubblica di Venezia”, proposto dalla Società Storica Cremasca. Sarà una performance teatrale in tre puntate, realizzata nella cornice del cinquecentesco palazzo Zurla de Poli. Il testo è riportato dallo storico cremasco Pietro Terni nell’Historia di Crema terminata nel 1557. La prima parte del discorso contiene l’elogio della città di Venezia, della sua forma di governo e della sua politica di pace. La seconda parte (in onda giovedì 1 aprile) descrive la prosperità di Crema nel 1549, cinta da una cerchia di mura ammirata da tutto il mondo, ricca di chiese e conventi, con due ospedali, un Monte di Pietà, uomini famosi per nobiltà e arti...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 1 APRILE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT