«Umani ostili, come ombre in città-alveari»

25 MAR 21
Ultimo aggiornamento: 19:2616 MAG 25
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Immagine di «Umani ostili, come ombre in città-alveari»
Claudio Pezzini (Cremona, 9 settembre 1964) vive a San Martino del Lago ed è un artista cremonese. Ha esposto con successo nel casalasco, nel bresciano, nel reggiano, nel parmense, nel milanese e nel lodigiano, partecipando con successo a diversi concorsi, fra cui lo “storico” Premio “El Cavalet” promosso dall’Associazione “Famiglia Cremounesa”, risultando vincitore dell’edizione 2018 e, nello stesso anno, conseguendo il primo posto al Festival dell’Arte di Sarnico e il secondo premio al Concorso Internazionale di Milano. Pezzini è stato invitato a esporre in prestigiose manifestazioni internazionali, fra cui Caroussel du Louvre a Parigi, AreForlì, ArtePiacenza, Collettiva al Museo Diocesano di Salerno, Collettiva a Ca’ dei Carraresi - Treviso, Collettiva Linguaggi & Stili al Castello Pallavicino - Casali di Monticelli d’Ongina, in provincia di Piacenza. Suoi lavori figurano in importanti pubblicazioni, fra cui cataloghi e riviste, nel Dizionario d’Arte Il quadrato e sulla copertina del volume Il paesaggio nell’arte dal reale all’immaginario, oltre a svariate collezioni private. Gli abbiamo posto alcune domande.
Qual è la sua formazione culturale?
«Ho frequentato l’Itis a Cremona, mi sono diplomato come perito elettronico e faccio l’operaio. Non ho potuto iscrivermi al liceo artistico e all’Accademia. La mia formazione è da autodidatta. Ma sin da bambino avevo la passione per disegno e pittura, così ho iniziato da solo, con l’acrilico, la tempera, l’olio. Non ho mai seguito alcun corso»...
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