L’arte invade il web. Così le mostre diventano virtuali

E’ uscito in questi giorni nella Collana dei Quaderni di Palazzo Duemiglia, promossa dal Centro Pinoni, l’ultimo libro di Simone Fappanni dal titolo Arte & Web nell’era del Covid-19. Il volume, che sarà presentato sabato 20 marzo alle ore 11 sui social e successivamente alla Fiera del Libro, si propone di offrire una riflessione sul rapporto fra la Rete e l’arte in questo complesso periodo storico caratterizzato dall’emergenza pandemica.
Scrive Roberta Suzzani nella prefazione: «vademecum per gli studenti, i critici d’arte e i semplici appassionati, il libro analizza le nuove frontiere dell’arte, quelle legate al mondo della comunicazione multimediale. Muovendosi nell’ambito della filosofia dell’arte il volume traspone alcuni dei principali punti cardine presenti all’interno dell’universo Internet. Arte e Web, un binomio che sempre più prepotentemente si fa avanti e non manca di suscitare “reazioni”, positive per chi vede nell’arte in rete una risorsa sia espositiva che creativa, negative per chi in questa naturale evoluzione vede una “depravazione” della presunta purezza delle arti figurative…». Mutando i tradizionali di concetti di spazio e tempo, o meglio dando a loro una espressione più ampia di quella comunemente intesa, Internet offre la possibilità di apprezzare, da nuove angolazioni, le opere d’arte, siano esse semplicemente “riprodotte” nei siti oppure “ideate” appositamente per esse, favorendo altresì una dilazione del concetto di fruizione che pone seri interrogativi...
Scrive Roberta Suzzani nella prefazione: «vademecum per gli studenti, i critici d’arte e i semplici appassionati, il libro analizza le nuove frontiere dell’arte, quelle legate al mondo della comunicazione multimediale. Muovendosi nell’ambito della filosofia dell’arte il volume traspone alcuni dei principali punti cardine presenti all’interno dell’universo Internet. Arte e Web, un binomio che sempre più prepotentemente si fa avanti e non manca di suscitare “reazioni”, positive per chi vede nell’arte in rete una risorsa sia espositiva che creativa, negative per chi in questa naturale evoluzione vede una “depravazione” della presunta purezza delle arti figurative…». Mutando i tradizionali di concetti di spazio e tempo, o meglio dando a loro una espressione più ampia di quella comunemente intesa, Internet offre la possibilità di apprezzare, da nuove angolazioni, le opere d’arte, siano esse semplicemente “riprodotte” nei siti oppure “ideate” appositamente per esse, favorendo altresì una dilazione del concetto di fruizione che pone seri interrogativi...
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