Devozione, arte e un “mistero” svelato

18 MAR 21
Ultimo aggiornamento: 17:26 | 16 MAG 25
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Ebbene sì, il tempo a volte avvolge nell’oblio eventi e realtà che si riaffacciano ora casualmente, ora in seguito a indagini storiche e documentarie: e così la città si riappropria di un patrimonio culturale e artistico che credeva perduto. E’ questo il caso della statua lignea della Madonna del Popolo, fatta segno di un’ardente devozione fin da tempi antichissimi, di cui a un certo punto sono scomparse le tracce, e riapparsa proprio mentre da parte di molti ci si interrogava sulla sua sorte. Ad essa è legata la storia della Cappella musicale delle Laudi del Sabato sorta alla fine del secolo XVI per onorarla in particolari momenti dell’anno liturgico secondo un programma, che prevedeva anche musiche appositamente composte: Cappella da non identificare, come invece è capitato di leggere anche recentemente, con quella del Duomo, che è tutt’altra istituzione, secondo quanto attestano le fonti coeve. Una nebulosità, questa, dissipata già una trentina di anni or sono, dopo due anni di assidue indagini e di studi, compiuti su iniziativa del Coro Polifonico Cremonese, approdati a una pubblicazione e a una mostra documentaria e iconografica connessa alla storia religiosa e musicale della Cattedrale e incentrata sulla venerata antica statua.
La mostra, per allestire la quale il Polifonico ebbe la collaborazione dell’Archivio Storico Diocesano, il patrocinio di Comune e Provincia e il sostegno della Fondazione Stauffer, ebbe luogo in Battistero dal 15 aprile al 20 maggio 1989 sotto la direzione di don Foglia e con l’intervento, per la pare espositiva, di Fausto Ghisolfi, e fu l’ultimo atto del lungo e faticoso lavoro di ricerca effettuato su fonti letterarie e documentarie. Punto di partenza furono la Relazione d’un voto solenne di due corone d’oro, offerte dall’Illustre Città di Cremona a le imagini de la B. Vergine e del Signor nostro Gesù, del canonico Francesco Ferrari, stampata nel 1596 da Barucino di Giovanni e segnalataci da Rita Barbisotti, e una Storia della Cappella delle Laudi del Sabbato et Instromenti relativi conservata nell’Archivio Storico Diocesano e segnalataci da don Andrea Foglia...
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