«Innamorata del Po e della nebbia, ora aspetto un’altra estate»

11 MAR 21
Ultimo aggiornamento: 19:2616 MAG 25
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Annunciata Cusumano è un’artista cremonese. «Sono nata a Cremona, da papà siciliano e mamma cremonese. Annunciata, era il nome della madre di mia madre, a quei tempi si usava così; il mio nome completo è Annunciata Fiorella Cusumano, e non è un nome facile da portare». La pittrice partecipa su invito a importanti rassegne nazionali dove ha ricevuto apprezzamenti positivi. Recentemente, ha proposto i suoi originali lavori presso il castello Pallavicino-Casali di Monticelli d’Ongina, la chiesa delle Dimesse di Quinzano, la Società Canottieri Flora, Palazzo Soldi, l’Adafa, l’ex Borsino e Palazzo Duemiglia. Fa parte dell’Associazione Italiana Cultura e Sport, con cui è spesso protagonista in seno a mostre collettive; le abbiamo posto alcune domande.
Come si è formata culturalmente?
«Ho studiato a ragioneria. Poi ho vinto un concorso statale, e lavoro dal 1983 presso l’Agenzia delle Entrate. Ma ho sempre amato disegnare, sin da quando ero bambina. Alle medie, la professoressa di arte si innamorava di tutti i disegni che facevo. Venivano affissi alle pareti e non mi venivano mai restituiti. L’arte mi piaceva, producevo con slancio e mi ci dedicavo, ma crescendo il tempo a disposizione era davvero limitato. Mio padre era un noto pittore, Salvatore Cusumano. Fu uno degli interpreti paesaggistici della pianura padana e del Po, negli anni Ottanta, e vinse il prestigioso premio “Raffaello d’oro” a Parigi, servendosi di una tecnica a spatola che allora era innovativa, si utilizzava soprattutto il pennello...
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