Tramonti padani «come ai Caraibi»

Carlo Capurso, fotografo naturalista e socio del Club Alpino Italiano, è giornalista pubblicista dal 1998. Attualmente Portavoce della sezione Cremonese del WWF e socio del Mountain Wilderness, è direttore responsabile del “Nuovo rododendro”, periodico del Club Alpino Italiano di Cremona, e da anni collaboratore fotografico del Servizio Promozione Turistica del Cremonese e di “Cremona liutaria”, periodico dell’Ente Triennale Internazionale degli strumenti ad Arco. Ha al suo attivo ben 39 mostre personali tenute dal 1979 ad oggi, a Cremona e in altre località del nord e centro Italia. Suoi scatti sono pubblicati in autorevoli periodici, libri, riviste e quotidiani. Fra le principali esposizioni ricordiamo quelle al museo di Storia naturale di Cremona, all’ex chiesa delle Dimesse di Quinzano d’Oglio (Bs), al castello Pallavicino di Monticelli d’Ongina (Pc) e nel palazzo comunale di Grumello Cremonese.
Qual è la sua formazione culturale? Come ha iniziato la sua attività di fotoreporter?
«Sono autodidatta e ho iniziato per passione. Mio padre era della forestale, mi portava con sé durante le perlustrazioni nelle riserve. Ho cominciato a scattare in quelle occasioni, in modo timido e incerto. Ho frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, e poi grazie all’interesse per la natura e i viaggi e al desiderio di fissare sull’obiettivo ciò che scoprivo, sono passato alla fotografia....
«Sono autodidatta e ho iniziato per passione. Mio padre era della forestale, mi portava con sé durante le perlustrazioni nelle riserve. Ho cominciato a scattare in quelle occasioni, in modo timido e incerto. Ho frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, e poi grazie all’interesse per la natura e i viaggi e al desiderio di fissare sull’obiettivo ciò che scoprivo, sono passato alla fotografia....
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