Tra i respiri della città sospesa

Perchè “La bellezza ci può trafiggere come un dolore”. Mai come quest’anno lo sperimentiamo, sfogliando le pagine del calendario 2021 di Mino Boiocchi e Fantigrafica dei Fratelli Fanti in collaborazione con Incollature Maris. Belli sono tutti belli i calendari ai quali ci ha abituato nel corso degli anni il fotografo cremonese, da sempre attento nel fare di Cremona una città attrattiva, una elegante “città palcoscenico”. Bella e sorprendente nelle grandi opere d’arte così come nei dettagli. Eppure questa volta c’è di più, perchè il “bello” si unisce al “vissuto”, a una partecipazione che da personale si fa collettiva. Nel ricordo di una città immobile, di una vita in attesa. E così ogni immagine del calendario rimanda a momenti vissuti, ancora vividi. Le piazze vuote, lo stadio senza pubblico, il teatro Ponchielli e il museo chiusi... e non per scelta estetica. Vediamo il torrazzo illuminato con il tricolore e risentiamo il suono del violino, le note espandersi nel cuore della città. Note dolenti e fiere di un’umanità sofferente eppur solidale. Vediamo le strade deserte e sentiamo il silenzio della notte - trafitto solo dalle sirene delle ambulanze -, le luci dell’ospedale ci ricordano che qui non viene mai sera, che qui si lotta per la vita. E si spera. All’esterno di una cattedrale vuota, con le sedie distanziate, cresce nel cemento un ciuffo d’erba. Avremmo gridato all’incuria. Diventa un inno alla vita che non si arrende, nonostante il covid...
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