«Il mio posto felice è il cantiere»

SOLO è lo pseudonimo di Marco Cerioli, artista cremonese specializzato nella realizzazione di murales di grandi metrature, attivo nello sviluppo di progetti di arte pubblica e partecipata con associazioni culturali e amministrazioni pubbliche, oltre alla realizzazione di murales artistici e pubblicitari per importanti brand nazionali e internazionali. Gli abbiamo posto alcune domande.
Marco, qual è la sua formazione culturale?
«Dopo avere frequentato il liceo scientifico Aselli di Cremona, ho conseguito il Diploma Accademico in “Tecniche della Decorazione e Urban Design” presso la Libera Accademia di Belle Arte di Brescia. Durante gli studi ho iniziato a far parte di Orticanoodles, collettivo artistico di Milano tra i primi e più importanti interpreti della Street Art italiana. Con loro ho potuto seguire di persona le campagne pubblicitarie di decine di aziende sparse per l’Italia e constatare il sempre crescente interesse verso forme di outdoor advertising incentrate su interventi artistici e pittorici; ho coordinato gruppi di lavoro in cantieri partecipati, con studenti, volontari, cooperative sociali; ho preso parte a festival del settore e ho avuto l’opportunità di lavorare e ottenere i primi riconoscimenti all’estero».
«Dopo avere frequentato il liceo scientifico Aselli di Cremona, ho conseguito il Diploma Accademico in “Tecniche della Decorazione e Urban Design” presso la Libera Accademia di Belle Arte di Brescia. Durante gli studi ho iniziato a far parte di Orticanoodles, collettivo artistico di Milano tra i primi e più importanti interpreti della Street Art italiana. Con loro ho potuto seguire di persona le campagne pubblicitarie di decine di aziende sparse per l’Italia e constatare il sempre crescente interesse verso forme di outdoor advertising incentrate su interventi artistici e pittorici; ho coordinato gruppi di lavoro in cantieri partecipati, con studenti, volontari, cooperative sociali; ho preso parte a festival del settore e ho avuto l’opportunità di lavorare e ottenere i primi riconoscimenti all’estero».
Come ha iniziato?
«Subito la sfida è stata trasformare una passione in una professione, fondamentali sono state la continua ricerca, la sperimentazione e la conoscenza dei prodotti specifici...
«Subito la sfida è stata trasformare una passione in una professione, fondamentali sono state la continua ricerca, la sperimentazione e la conoscenza dei prodotti specifici...
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