«Luce e lampadari su juta, un omaggio a mio padre»

28 GEN 21
Ultimo aggiornamento: 19:2416 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di «Luce e lampadari su juta,  un omaggio a mio padre»
Autodidatta, Marco Solzi è nato a Cremona nel 1959. Alla fine degli anni ‘80 risalgono i primi approcci alla pittura che proseguono fino a oggi. Sempre attento alle avanguardie artistiche, conosce e apprezza l’arte americana degli anni ‘50 e ‘60 che influenza la sua pittura degli esordi, astratta informale. Gli anni 2000 segnano un’importante svolta nella pittura di Solzi: osservatore della luce in tutte le forme, l’artista approda a dipingere antichi lampadari su grandi tele di iuta. Gli chandeliers finiscono per diventare una cifra stilistica, contribuendo ad affermare la sua opera tra le più intriganti del panorama emergente italiano. Sempre alla ricerca di percorsi artistici da sperimentare approfondire, gli ultimi lavori lo vedono impegnato sul lettering di matrice concettuale. Gli abbiamo posto alcune domande.
Qual è la sua formazione culturale?
«Purtroppo non ho concluso i miei studi di architettura ma ho da sempre avuto la passione per arte e design. Grazie all’attività di famiglia (mio padre produceva apparecchi per l’illuminazione) ho potuto entrare in contatto con architetti e designer, dando il mio contributo e seguendo tutte le fasi della filiera delle luci: dalla progettazione alla scelta dei materiali, alla produzione»....
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 4 FEBBRAIO,  OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT