La natura, antidoto alla frenesia della vita

28 GEN 21
Ultimo aggiornamento: 19:2316 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di La natura, antidoto alla frenesia della vita
L'arte e la cultura non si arrendono alle difficoltà del momento. La creatività degli artisti, trova sempre spazio per esprimersi, nonostante il periodo di pandemia e lockdown.
Gianfranco Favaro, classe 1953, di Crema, attualmente vive e lavora a Bolzone, frazione di Ripalta Cremasca. Nel suo studio, l’artista continua a esprimere la grande passione per l’arte figurativa e, a stupire con i suoi dipinti di paesaggi che sfiorano l’iperrealismo, alberi innevati, casolari e strade delle campagne lombarde, realizzati con una tecnica ad olio raffinata e precisa. I soggetti preferiti dell’artista sono i paesaggi della campagna, il verde della pianura, l’oro del raccolto, il blu dei corsi d’acqua in cui si specchia il cielo, immagini della natura che l’artista ritrae nei suoi dipinti ad olio e disegni a china, con dettagli minuziosi e ricchi di realismo. In ogni dettaglio si leggono cura, amore, pazienza, tenacia e, la tranquillità e il silenzio che contengono quei luoghi immersi nella natura. I suoi quadri restituiscono all’osservatore, paesaggi ritratti con maestria. Favaro dipinge le campagne cremonesi, soprattutto nel periodo autunnale e invernale, spiega l’artista: «In autunno, in inverno, da Ripalta a Capergnanica, a Chieve, giro tra le nostre campagne e, colgo gli aspetti che più mi colpiscono… l’estate non mi è congeniale». «Non mi piacciono l’afa, l’atmosfera soffocante, il senso di oppressione che la accompagnano. In estate, oltretutto, la natura, la struttura dell’albero scompare, avvolti come sono dalle fronde ricoperte di fogliame. L’albero, ricompare nella sua essenza, in autunno e in inverno».
Gianfranco Favaro, si avvicina alla pittura da piccolo, attratto, come molti bambini, dai colori e dai disegni. Con lo stupore e l’incanto che ancora oggi caratterizzano il suo lavoro, scopre l’esistenza di un mondo dove la libertà domina incontrastata, e i rumori codificati della realtà sono attutiti, costretti a cedere il passo alle emozioni...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 4 FEBBRAIO,  OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT