“Mònos”, case e paesaggi schiudono il palcoscenico del mondo interiore

Artista poliedrico, Vincenzo Pagliuca (1980) osserva la realtà attraverso l’obiettivo fotografico.
Nel corso della propria carriera ha esposto in musei e festival interanzionali, tra cui il Copenhagen Photo Festival, il Darmstädter Tage der Fotografie, il Centro Italiano della Fotografia d’Autore (Bibbiena), il Museo Arcos (Benevento), la Galleria del Cembalo (Roma), Villa Pignatelli - Casa della Fotografia ed il museo MADRE (Napoli), l’Ulster Museum (Belfast). Dal 2015 al 2017 è stato membro del Lab per un laboratorio irregolare creato da Antonio Biasiucci. Nel 2019 ha esposto alla Biennale di Soncino. Nel 2020 la casa editrice The Velvet Cell pubblica il suo primo libro dal titolo “Napoli Nord - Case Rom”. Ripercorriamo con lui
Nel corso della propria carriera ha esposto in musei e festival interanzionali, tra cui il Copenhagen Photo Festival, il Darmstädter Tage der Fotografie, il Centro Italiano della Fotografia d’Autore (Bibbiena), il Museo Arcos (Benevento), la Galleria del Cembalo (Roma), Villa Pignatelli - Casa della Fotografia ed il museo MADRE (Napoli), l’Ulster Museum (Belfast). Dal 2015 al 2017 è stato membro del Lab per un laboratorio irregolare creato da Antonio Biasiucci. Nel 2019 ha esposto alla Biennale di Soncino. Nel 2020 la casa editrice The Velvet Cell pubblica il suo primo libro dal titolo “Napoli Nord - Case Rom”. Ripercorriamo con lui
Qual è la sua formazione?
«Non ho una formazione accademica in ambito artistico. Il mio interesse per la fotografia ha origine negli anni dell’università. Dopo aver conseguito una laurea in economia aziendale ho interrotto il percorso in ambito economico per potermi dedicare esclusivamente alla fotografia».
«Non ho una formazione accademica in ambito artistico. Il mio interesse per la fotografia ha origine negli anni dell’università. Dopo aver conseguito una laurea in economia aziendale ho interrotto il percorso in ambito economico per potermi dedicare esclusivamente alla fotografia».
Come ha iniziato?
«Durante gli studi universitari, svolti a Napoli, ho cominciato a utilizzare la macchina fotografica come strumento per documentare la città e le aree più marginali di essa. Il vivo ambiente culturale con cui sono entrato in contatto ha alimentato i miei interessi artistici contribuendo ad allargare le mie vedute...
«Durante gli studi universitari, svolti a Napoli, ho cominciato a utilizzare la macchina fotografica come strumento per documentare la città e le aree più marginali di essa. Il vivo ambiente culturale con cui sono entrato in contatto ha alimentato i miei interessi artistici contribuendo ad allargare le mie vedute...
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