«Tutto ripartirà con entusiasmo»

Sabato 12 dicembre si potrà finalmente visitare (in presenza) la mostra collettiva dal titolo "Nessun luogo è come casa", presso Il Triangolo Galleria d’Arte. L’apertura si svolgerà in modalità “open day” dalle ore 11 alle 20, presso la sede in vicolo della Stella 14, a Cremona.
La mostra, a cura di Raffaella Colace, direttrice della galleria Il Triangolo, avrebbe dovuto essere inaugurata il 7 novembre scorso, ma è stata rinviata a causa del secondo lockdown imposto per il contenimento della pandemia. Durante la chiusura forzata, la mostra è stata presentata e promossa in modalità virtuale sul sito web, sui social della galleria e su ArtLand.com.
Il titolo della mostra riprende il nome di una delle opere già presentate nell’esposizione virtuale #LoSpazioVuoto, risultato di un contest organizzato da Il Triangolo Galleria d’Arte durante scorsa primavera. L’opera in questione è una stampa di Arianna Greci, che riporta la scritta “nessun luogo è come casa”; stampata in cianotipia, la frase vuole sottolineare quanto il vuoto lasciato dalle persone e dagli affetti durante l’isolamento forzato abbia aumentato il legame con l’ambiente abitato, la casa. Come dice Arianna Greci: “Il vuoto, soprattutto di tempo, lasciato dal lavoro, dalle abitudini, ci ha dato modo di fermarci, e soffermarci, dove prima non lo facevamo mai”...
La mostra, a cura di Raffaella Colace, direttrice della galleria Il Triangolo, avrebbe dovuto essere inaugurata il 7 novembre scorso, ma è stata rinviata a causa del secondo lockdown imposto per il contenimento della pandemia. Durante la chiusura forzata, la mostra è stata presentata e promossa in modalità virtuale sul sito web, sui social della galleria e su ArtLand.com.
Il titolo della mostra riprende il nome di una delle opere già presentate nell’esposizione virtuale #LoSpazioVuoto, risultato di un contest organizzato da Il Triangolo Galleria d’Arte durante scorsa primavera. L’opera in questione è una stampa di Arianna Greci, che riporta la scritta “nessun luogo è come casa”; stampata in cianotipia, la frase vuole sottolineare quanto il vuoto lasciato dalle persone e dagli affetti durante l’isolamento forzato abbia aumentato il legame con l’ambiente abitato, la casa. Come dice Arianna Greci: “Il vuoto, soprattutto di tempo, lasciato dal lavoro, dalle abitudini, ci ha dato modo di fermarci, e soffermarci, dove prima non lo facevamo mai”...
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