“Miele Urbano” nel monastero

10 DIC 20
Ultimo aggiornamento: 19:2216 MAG 25
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Il dolce ronzio delle api rompe la quiete del chiostro abbandonato, dove la vegetazione cresce incolta, creando un habitat ideale per la vita delle laboriose operaie giallonere. Uno scenario bucolico in pieno centro città, quello del progetto ‘Miele Urbano’, che ha portato decine di apiari in città e che nell’ex monastero del Corpus Domini ha trovato una collocazione ideale. Un progetto promosso dall’associazione Cremona Rinascimento in collaborazione con Urban Bees, allo scopo di valorizzare il patrimonio culturale rappresentato da uno degli ex monasteri cremonesi in un’ottica di cultura del paesaggio. Sono quattro le arnie posizionate nel chiostro, dove la api lavorano indisturbate, producendo il miele che poi viene raccolto dagli apicoltori.
«Vogliamo valorizzare questo spazio storico cremonese, abbiamo pensato che questa collaborazione sia utile per unire la dimensione culturale a quella ambientale» spiega Matteo Villa di Cremona Rinascimento. «Le api fanno parte della cultura del paesaggio. Si crea così una dimensione sociale e culturale che ci porta a valorizzare questi spazi». Il ricavato della vendita del miele prodotto, che viene fatta una volta all’anno, serve all’associazione per finanziare i lavori di recupero della struttura. «Lo scopo in ogni caso non è tanto la vendita quando un percorso di sensibilizzazione verso una dimensione della natura. Prerogativa di questo progetto non è creare grandi quantità di miele, ma rispettare i tempi delle api, senza stressarle facendole produrre quantità di miele troppo elevate».
Il progetto è partito nel 2019 con la collocazione di due arnie, che quest’anno sono diventate quattro, mentre altre due verranno acquistate la prossima primavera...
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