Fotografia, come un viaggio tra luoghi, spazi e persone

Walter Borghisani, nato a Cremona nel 1977, fotografa da circa 20 anni. Gli abbiamo chiesto di raccontarci da dove nasce e come è cresciuta la sua passione, divenuta professione.
Qual è la sua formazione culturale?
«Ho studiato fotografia nel nord dell’Italia. Nello specifico nasco tecnico; poi mi formo, inerentemente la fotografia, con Ken Damy per l’arte visiva, Mauro Maffina per la camera oscura, Giorgio Majno per la fotografia da studio, Alessia Locatelli per la curatela».
«Ho studiato fotografia nel nord dell’Italia. Nello specifico nasco tecnico; poi mi formo, inerentemente la fotografia, con Ken Damy per l’arte visiva, Mauro Maffina per la camera oscura, Giorgio Majno per la fotografia da studio, Alessia Locatelli per la curatela».
A quali attività artistiche si è dedicato?
«Lavoro tra progetti documentaristici e di fotografia commerciale. Lavoro come curatore, attività che privilegio ormai da alcuni anni, gestendo la parte fotografica dello spazio espositivo presso Torrefazione Vittoria a Cremona, e nell’ambito della critica curatoriale e della presentazione di libri fotografici. Collaboro con Irene Tondelli nella definizione di progetti fotografici e tengo workshops sullo storytelling fotografico...
«Lavoro tra progetti documentaristici e di fotografia commerciale. Lavoro come curatore, attività che privilegio ormai da alcuni anni, gestendo la parte fotografica dello spazio espositivo presso Torrefazione Vittoria a Cremona, e nell’ambito della critica curatoriale e della presentazione di libri fotografici. Collaboro con Irene Tondelli nella definizione di progetti fotografici e tengo workshops sullo storytelling fotografico...
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