«Rischio da artista»

19 NOV 20
Ultimo aggiornamento: 17:21 | 16 MAG 25
Immagine di «Rischio da artista»
Federico Bianchi, nato a Cremona il I di gennaio del 1962, è un artista difficile da catalogare secondo le consuete categorie. «Ho una formazione varia e particolare. Ho studiato pianoforte al conservatorio di Piacenza, dove mi sono diplomato nel 1986. Ho frequentato un corso di decorazione alla regione Lombardia. Nel 1984 ho fatto il militare paracadutista a Siena. Poi ho seguito un corso di speleologia presso il CAI di Bergamo, tutto questo mi è servito ad approfondire».
Quando ha iniziato a dipingere?
«Non appena mi sono diplomato al Conservatorio. Fino all’ottavo anno avevo seguito con il professor Aneomanti, era un docente interno, ero poi tornato dopo avere fatto il militare per concludere il nono e il decimo anno, studiando con il professor Fabrizio Garilli, che al tempo insegnava al Giuseppe Verdi di Milano, e poi divenne direttore del conservatorio di Piacenza. Nell’anno del diploma avrei dovuto iniziare a insegnare alle medie ma l’idea non mi piaceva. Mio padre era un disegnatore, dipingeva ogni tanto, e così ho cominciato anche io. Sono andato a bottega dal pittore Giacomo Malfanti, aveva ottant’anni ed esercitava Monticelli D’Ongina, io ne avevo venticinque, e sono rimasto per più di dieci anni. Gli mostravo il mio lavoro e lui mi dirigeva, mi indicava quanto vedeva di buono, ed io continuavo a lavorare seguendo i suoi suggerimenti»...
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