Gentileschi, ma non solo

29 OTT 20
Ultimo aggiornamento: 19:1916 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Gentileschi, ma non solo
In punta di piedi, immerso nel silenzio del riposo, l’osservatore davanti alle tele di Orazio Gentileschi entra nell’intimità della Sacra Famiglia: Giuseppe stremato dal viaggio cade in un sonno profondo abbandonando il suo corpo stanco sull’unico sacco di vesti e cibarie che i viandanti portano con loro verso l’Egitto. Maria stesa a terra tiene fra le braccia Gesù bambino intento a nutrirsi al seno della madre. Soli, appoggiati al muro di una non ben definita costruzione i pellegrini sostano prima di proseguire un lungo viaggio verso la salvezza. Ammirando queste scene si entra nel vivo della mostra allestita in Pinacoteca di Cremona. Due delle quattro versioni del “Riposo durante la fuga in Egitto” di Gentileschi aprono l’esposizione ad una cospicua serie di opere d’arte che non solo mostrano numerose varianti iconografiche del tema, ma insistono anche su punti di vista differenti e sono manifesto di tradizioni popolari diverse. I personaggi e gli oggetti che accompagnano la Sacra Famiglia in viaggio non compaiono nei testi dei Vangeli canonici, ma, anzi, trovano spazio nei cosiddetti apocrifi: testi redatti nei primi secoli del Cristianesimo e in circolazione fra approvazione e dissensi fino agli anni del Concilio di Trento...
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