«Zagor forte ma così umano: piace perchè vince soffrendo»

15 OTT 20
Ultimo aggiornamento: 19:1916 MAG 25
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Immagine di «Zagor forte ma così umano: piace perchè vince soffrendo»
Il suo nome autentico è Patrick Wilding, ma a Darkwood tutti lo conoscono come Zagor (abbreviazione di Za-Gor-Te-Nay, ovvero lo Spirito con la Scure). A raccontarne le avventure - da anni, mese dopo mese, con professionalità estrema - è Moreno Burattini: è proprio lui che, nella veste di curatore della testata a fumetti oggi “griffata” Sergio Bonelli Editore, ha raccolto il testimone lasciato da Guido Nolitta. Il suo compito, coadiuvato da un gruppo straordinario di autori (fra soggettisti, sceneggiatori, copertinisti e coloristi), è quello di concedere a migliaia di appassionati lettori la possibilità di correre, al fianco di Zagor e del panciuto Cico, lungo i sentieri dell’Avventura.
Ha combattuto contro nemici acerrimi, contro mostri e contro alieni: dal 1961, Zagor non smette di appassionare i lettori. Qual è la “formula magica” alla base del successo?
«L’intuizione vincente di Sergio Bonelli, che creò il personaggio firmandosi con lo pseudonimo di Guido Nolitta, fu quella di non legarlo a un genere preciso, bensì di renderlo aperto a ogni “contaminazione”. Zagor si muove in uno scenario da “Ultimo dei Mohicani”, diverso da quello tradizionale dei western...
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