Un’opera, le magnifiche versioni

Dopo essere stata rinviata due volte dal 10 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021 approda definitivamente al museo civico Ala Ponzone la mostra “Orazio Gentileschi. La fuga in Egitto e altre storie”. La mostra, curata da Mario Marubbi, intende mettere a confronto, l’una accanto all’altra, due versioni del capolavoro dell’artista toscano (nato a Pisa nel 1563), considerato un grande interprete della poetica caravaggesca. Accanto alle due magnifiche tele, la prima del Kunsthistorisches Museum di Vienna e la seconda di una collezione privata mantovana, la mostra propone una selezione di altri dipinti, sculture, avori, incisioni sulla popolare “Fuga” tramandata dal solo Vangelo di Matteo ma protagonista dei Vangeli apocrifi. La presenza di opere di importanti maestri come Martino e Callisto Piazza, Savoldo, Maratta, Rembrandt, Legnanino, Piccio, Sironi e tra le incisioni opere di Schongauer, Dürer, Procaccini, Rembrandt, Tiepolo rende la mostra particolarmente interessante.
Il “Riposo durante la fuga in Egitto” di Orazio Gentileschi è un dipinto che divenne molto famoso al tempo, tanto che l’artista lo replicò con diverse versioni. Accanto alle due versioni riunite a Cremona, se ne conoscono altre due, l’una al Louvre e la seconda al Birmingham Museum. Dipinti che sono riconosciuti tra i più intriganti del primo Seicento italiano...
Il “Riposo durante la fuga in Egitto” di Orazio Gentileschi è un dipinto che divenne molto famoso al tempo, tanto che l’artista lo replicò con diverse versioni. Accanto alle due versioni riunite a Cremona, se ne conoscono altre due, l’una al Louvre e la seconda al Birmingham Museum. Dipinti che sono riconosciuti tra i più intriganti del primo Seicento italiano...
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