#LoSpazioVuoto diventa arte per raccontare il lockdown

Lo spazio vuoto conquista Il Triangolo. Lo scorso 16 giugno, la galleria d’arte cremonese ha inaugurato la mostra virtuale ideata durante il lockdown, una riflessione mediata dagli occhi degli artisti sulla dimensione del vivere, che l’isolamento ci ha fatto scoprire (o riscoprire). Protagonista: il vuoto, dello spazio e del tempo, che ha rallentato il flusso delle ore, delle azioni e dei pensieri trasfigurando paesi e città e offrendo nuove, inconsuete occasioni.
All’open call hanno risposto più di cento artisti - italiani e non - che hanno colto l’occasione per rappresentare il senso del tempo e dello spazio durante il lockdown attraverso il proprio linguaggio espressivo. Tra le opere preesntate ne sono state selezionate 16, che concorrono ad offrire un’armoniosa panoramica sulla ricerca di artisti appartenenti a diverse generazioni, ognuna con le sue peculiarità formali e sostanziali, che ben rappresentano i sentimenti e le sensazioni scaturite dal forzato isolamento.
Si va dai Mostri della terra profonda di Camilla Alberti, ultimi frammenti di natura vissuta prima dell’inizio delle misure restrittive, al Silenzio interrotto da potenti ‘note’ pittoriche di Aleksandra Ewa Novak, dall’Attesa metafisica in una stanza fotografata ad ante chiuse di Isabella Quaranta ai silenzi della notte e dell’oscurità in Nottetempo1/2 di Carlo Rocca...
All’open call hanno risposto più di cento artisti - italiani e non - che hanno colto l’occasione per rappresentare il senso del tempo e dello spazio durante il lockdown attraverso il proprio linguaggio espressivo. Tra le opere preesntate ne sono state selezionate 16, che concorrono ad offrire un’armoniosa panoramica sulla ricerca di artisti appartenenti a diverse generazioni, ognuna con le sue peculiarità formali e sostanziali, che ben rappresentano i sentimenti e le sensazioni scaturite dal forzato isolamento.
Si va dai Mostri della terra profonda di Camilla Alberti, ultimi frammenti di natura vissuta prima dell’inizio delle misure restrittive, al Silenzio interrotto da potenti ‘note’ pittoriche di Aleksandra Ewa Novak, dall’Attesa metafisica in una stanza fotografata ad ante chiuse di Isabella Quaranta ai silenzi della notte e dell’oscurità in Nottetempo1/2 di Carlo Rocca...
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