Visita agli affreschi di san Pietro al Po

Anno 1549: il canonico lateranense Colombino Rapari, abate presso la chiesa di san Pietro al Po commissiona al pittore Bernardino Gatti il grande affresco della “Moltiplicazione dei pani” per il refettorio del convento. L’imponente ed elegante opera si differenzia dalla tradizione manierista che nei decenni precedenti si era radicata nella cultura pittorica cremonese; è testimonianza diretta dei cambiamenti culturali, artistici e religiosi che caratterizzano il periodo compreso tra gli anni Quaranta e Sessanta del XVI secolo. Gli eventi e i personaggi che incidono su questo cambiamento sono molti.
Cremona, riconosciuta come più importante esponente del luteranesimo lombardo, da subito percepisce i cambiamenti che il Concilio di Trento porterà nel mondo religioso ma anche culturale. La chiesa romana dal 1545 era chiamata a raccolta per discutere e difendere i dogmi del cristianesimo e proteggere il catechismo dalle idee rivoluzionarie del protestante Lutero. Il lungo ventennio conciliare negli anni Quaranta è ancora lontano dalla sua fase più matura nella quale fornirà indicazioni molto precise per quanto riguarda anche la produzione artistica, ma già l’aspetto decorativo di alcuni importanti luoghi religiosi cremonesi iniziano a mutare il loro volto...
Cremona, riconosciuta come più importante esponente del luteranesimo lombardo, da subito percepisce i cambiamenti che il Concilio di Trento porterà nel mondo religioso ma anche culturale. La chiesa romana dal 1545 era chiamata a raccolta per discutere e difendere i dogmi del cristianesimo e proteggere il catechismo dalle idee rivoluzionarie del protestante Lutero. Il lungo ventennio conciliare negli anni Quaranta è ancora lontano dalla sua fase più matura nella quale fornirà indicazioni molto precise per quanto riguarda anche la produzione artistica, ma già l’aspetto decorativo di alcuni importanti luoghi religiosi cremonesi iniziano a mutare il loro volto...
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