Natura e artificio

28 MAG 20
Ultimo aggiornamento: 17:13 | 16 MAG 25
Immagine di Natura e artificio
Dis- art. Credevo di incocciare in un neologismo spiritoso quando coniavo questa sigla incontrando alcune soluzioni illuminotecniche fortemente stranianti nella tessitura di prospettive della città, nel suo mix irrisolto di non scelte a definire le qualità di Cremona notturna, nonostante l’esistenza da diversi anni di un piano regolatore della luce, regolarmente approvato, tanto ben fatto nella sua indicazione di metodo progettuale quanto ignorato sia dai privati che dalle amministrazioni pubbliche che l’hanno in dotazione. Pensavo di coniugare per primo il termine dis-art alludendo a un’arte del disastro, delle scelte progettuali che prendono cantonate negli effetti dell’ambiente urbano. Invece anche questa volta una veloce ricerca mi ha fatto ricredere: Dis-art è un progetto collaborativo con sede a New York City. Citando dal sito: “Il titolo del progetto si riferisce al prefisso dis (“fare il contrario di”) ed è pensato per riflettere un atteggiamento di opposizione”. Questa nuova conoscenza mi ha fatto notare due coincidenze perlomeno nelle intenzioni contenutistiche che volevo attribuire al termine. La prima coincidenza è con le dichiarate intenzioni della rivista DIS Magazine: “il contenuto della rivista online è stato organizzato attorno a categorie come disgusto, distopia, scoperta e dismorfia”. La seconda è il riferimento, in questo caso non necessariamente negativo, alla nozione di arte ambientale nel lavoro di Lucio Fontana...
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