Quando Leonardo si fermò a Soncino

Leonardo da Vinci a Soncino tra arte e documenti», creata con questo nome l’associazione in onore del genio leonardesco. Crescono i legami tra i seguaci vinciani e i soncinesi. Dopo le frequentazioni con il gruppo milanese guidato da Giovanni Bortolin, anche nel borgo nuovi scorci culturali e convegni per diffondere gli studi di Da Vinci sul presidio sforzesco, sull’opere idrauliche e sul territorio ricco di fontanili e fornaci di laterizi. Nel frattempo si sono aperte le iscrizioni per entrare a far parte dell’associazione che mira ad ampliarsi con incontri pubblici nel cremasco, nel bresciano e nel milanese. Il Consiglio direttivo è formato dal presidente Claudio Marinoni, dal vicepresidente Aldo Merlo, dal segretario Giovanni Bortolin e dai consiglieri Fausto Moretti, Massimo Moro e Fausto Riccardi. Già oltre 500 anni fa, Soncino era citato in alcuni documenti ufficiali come luogo cruciale per difendere il confine tra Ducato di Milano e Repubblica veneta. “A Sonzino sol Chermonese”, si legge in una didascalia di annotazioni militari e disegni realizzati da Leonardo, incaricato da Ludovico il Moro di controllare le difese del Ducato...
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