Adeguamento liturgico: stringono i tempi

Si stringono i tempi per l’adeguamento liturgico definitivo della Cattedrale di Cremona sulla base del bando promosso dagli uffici della Conferenza Episcopale Italiana nel 2018 che prevede il cofinanziamento con fondi dell’8xmille: la Cei ha confermato che il progetto di Cremona è tra i 6 progetti vincitori sui 14 presentati, che sono quelli di Asti, Belluno-Feltre, Montepulciano-Chiusi-Pienza, Sessa Aurunca e Acerenza. La vittoria del bando consente di accedere ad un contributo fino al 75% della spesa massima ammissibile di 400mila euro, pari a circa 300 mila euro, per un progetto di adeguamento liturgico che riguarderà l’ambone, l’altare e la cattedra del Vescovo secondo le linee liturgiche indicate dal Concilio Vaticano II.
«La finalità del bando - commenta don Gianluca Gaiardi, responsabile dell’Ufficio diocesano per i Beni culturali e l’edilizia di culto - è quella di far emergere in particolare l’idea che la Chiesa Madre sia un riferimento per tutta la comunità diocesana per un nuovo stile celebrativo che dal Concilio ha fatto suoi alcuni principi essenziali come la partecipazione dell’assemblea, la lingua italiana, la riforma dei testi liturgici che a breve vedrà anche la pubblicazione del nuovo Messale». «Abbiamo presentato uno studio di fattibilità con una documentazione che tenesse conto del valore storico artistico della nostra Cattedrale prosegue don Gaiardi - dei lavori fatti finora per la conservazione e la valorizzazione delle diverse parti dell’edificio e del patrimonio mobile che custodisce, ma anche dell’inserimento del Duomo...
«La finalità del bando - commenta don Gianluca Gaiardi, responsabile dell’Ufficio diocesano per i Beni culturali e l’edilizia di culto - è quella di far emergere in particolare l’idea che la Chiesa Madre sia un riferimento per tutta la comunità diocesana per un nuovo stile celebrativo che dal Concilio ha fatto suoi alcuni principi essenziali come la partecipazione dell’assemblea, la lingua italiana, la riforma dei testi liturgici che a breve vedrà anche la pubblicazione del nuovo Messale». «Abbiamo presentato uno studio di fattibilità con una documentazione che tenesse conto del valore storico artistico della nostra Cattedrale prosegue don Gaiardi - dei lavori fatti finora per la conservazione e la valorizzazione delle diverse parti dell’edificio e del patrimonio mobile che custodisce, ma anche dell’inserimento del Duomo...
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