«In Africa le foto più belle Ma ora scalo l’Everest»

“Mt Everest Fashion Runway” sarà il fashion show ecofriendly più alto al mondo, a 5.643 metri di altezza, presso il campo base dell’Everest a Kala Patthar.
Manuel Scrima, classe 1977, nato a residente a Cremona, fotografo, regista e artista, insieme a modelli provenienti da tutto il mondo, all’equipe di fotografi, operatori-tv, al team dei tecnici, affronterà il trekking verso il monte Everest, partendo il 17 gennaio dalla città nepalese di Lukla per raggiungere Kala Patthar, la magica cornice della sfilata prevista per il 25 gennaio.
Manuel, nelle tue opere d’arte è rimarchevole un senso di ispirazione classica e neoclassica spesso derivato da culture lontane ed esotiche. Come ti sei formato artisticamente e culturalmente?
«Ho frequentato il liceo scientifico Aselli di Cremona, e informatica alla Statale di Milano. Ho ottenuto un master in discografia alla Sapienza di Roma in collaborazione con l’Istituto di Santa Cecilia. Ma quello che mi ha educato è stato crescere in un ambiente ricco di viaggi e di stimoli grazie a mia madre Marie-France, artista, la cui influenza è stata accolta anche dai miei due fratelli, Valentino, storico dell’arte e Stefano, filosofo»...
Manuel Scrima, classe 1977, nato a residente a Cremona, fotografo, regista e artista, insieme a modelli provenienti da tutto il mondo, all’equipe di fotografi, operatori-tv, al team dei tecnici, affronterà il trekking verso il monte Everest, partendo il 17 gennaio dalla città nepalese di Lukla per raggiungere Kala Patthar, la magica cornice della sfilata prevista per il 25 gennaio.
Manuel, nelle tue opere d’arte è rimarchevole un senso di ispirazione classica e neoclassica spesso derivato da culture lontane ed esotiche. Come ti sei formato artisticamente e culturalmente?
«Ho frequentato il liceo scientifico Aselli di Cremona, e informatica alla Statale di Milano. Ho ottenuto un master in discografia alla Sapienza di Roma in collaborazione con l’Istituto di Santa Cecilia. Ma quello che mi ha educato è stato crescere in un ambiente ricco di viaggi e di stimoli grazie a mia madre Marie-France, artista, la cui influenza è stata accolta anche dai miei due fratelli, Valentino, storico dell’arte e Stefano, filosofo»...
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