San Sigismondo, dieci anni di presepio

Da dieci anni il presepio a San Sigismondo ha un nome, quello di Giovanni Gregori, maestro in pensione della scuola elementare Manzoni, che ha messo a disposizione la sua lunga esperienza di scenografo per realizzare quello che, ogni anno, è diventato per le monache domenicane di clausura del convento di San Giuseppe un appuntamento fisso. Giovanni, per realizzare scenografie che, a prima vista, nascondono la complessità della progettazione che ne sta all’origine, utilizza tutto l’anno il suo garage di via Mantova, ormai trasformato in un laboratorio in cui prendono forma, attraverso l’uso di materiali semplicissimi, figure, architetture, paesaggi, frutto di accurati studi prospettici dove nulla è lasciato al caso. Nel presepio Gregori ha trasfuso la sua incredibile passione per lo studio del costume, unita all’indiscussa abilità di scenografo derivata dalla sua formazione e da una lunga militanza, con il fratello Giorgio, nel Gruppo Studio di Teatro e nella scuola. Ad iniziare da quel Natale del 2009, quando ha dato corpo all’Adorazione dei pastori affrescata da Boccaccio Boccaccino sulla navata sinistra del Duomo, aggiungendovi anche i Magi, creati utilizzando i dettagli iconografici presi da altri episodi dello stesso ciclo, e la silhouette della Cattedrale sullo sfondo a richiamare il collegamento con il soggetto...
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