«Spazio a emergenti e più maturi purchè la ricerca sia autentica»

Raffaella Colace è la nuova direttrice della Galleria Il Triangolo.
Raffaella, com’è nata l’idea di questa mostra collettiva?
«L’idea è nata insieme a Leonardo Caldonazzo ed all’avvocato Marco Pelligra di Isorropia Homegallery di Milano con la quale abbiamo in cantiere alcuni progetti
futuri. Il pensiero è stato quello di introdurre la nuova direzione della Galleria - anticipata solo dai due eventi legati al Po di fine ottobre -, attraverso un’esposizione di opere tra XX e XXI secolo che offrisse al pubblico la possibilità di conoscere e apprezzare alcuni tra i nomi più affermati del panorama artistico italiano dell’ultimo cinquantennio. Il titolo “Miscellanea” mi è sembrato il più adatto a trasmettere il carattere eterogeneo della mostra con la quale vorrei avvicinare all’arte contemporanea un pubblico sempre maggiore».
Quali i progetti futuri?
«Principale “missione” che la Galleria si propone è quella di offrire alla città un ambiente espositivo che non sia solo un luogo commerciale, ma anche un luogo di conoscenza e di diffusione della cultura. Uno spazio d’incontro per mecenati, collezionisti, amatori e appassionati, oltre che per coloro che vogliono avvicinarsi all’arte, in particolare quella contemporanea, cogliendone le dinamiche, il senso, la qualità. Per questo, fondamentali saranno gli incontri con gli artisti, oltre che con studiosi e curatori...
Raffaella, com’è nata l’idea di questa mostra collettiva?
«L’idea è nata insieme a Leonardo Caldonazzo ed all’avvocato Marco Pelligra di Isorropia Homegallery di Milano con la quale abbiamo in cantiere alcuni progetti
futuri. Il pensiero è stato quello di introdurre la nuova direzione della Galleria - anticipata solo dai due eventi legati al Po di fine ottobre -, attraverso un’esposizione di opere tra XX e XXI secolo che offrisse al pubblico la possibilità di conoscere e apprezzare alcuni tra i nomi più affermati del panorama artistico italiano dell’ultimo cinquantennio. Il titolo “Miscellanea” mi è sembrato il più adatto a trasmettere il carattere eterogeneo della mostra con la quale vorrei avvicinare all’arte contemporanea un pubblico sempre maggiore».
Quali i progetti futuri?
«Principale “missione” che la Galleria si propone è quella di offrire alla città un ambiente espositivo che non sia solo un luogo commerciale, ma anche un luogo di conoscenza e di diffusione della cultura. Uno spazio d’incontro per mecenati, collezionisti, amatori e appassionati, oltre che per coloro che vogliono avvicinarsi all’arte, in particolare quella contemporanea, cogliendone le dinamiche, il senso, la qualità. Per questo, fondamentali saranno gli incontri con gli artisti, oltre che con studiosi e curatori...