Il fascino delle dimore antiche

10 OTT 19
Ultimo aggiornamento: 19:0116 MAG 25
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Per portici e antichi scaloni, su fin verso il piano nobile, il più delle volte inaccessibile, alla scoperta di saloni, affreschi e decorazioni di valore. Ma senza dimenticare piante e giardini, nell’ambito di una ritrovata attenzione a un altro inestimabile patrimonio che è, appunto, l’ambiente. Tornano, sabato 12 e domenica 13 ottobre, le Giornate Fai d’Autunno. «Giornate che hanno una storia più recente rispetto alle “storiche” di Primavera (nate nel 1993) - spiega Alessandro Bonci, il capo delegazione Fai di Cremona (che è anche il più giovane in Italia) - ma con l’obiettivo comune di svelare i gioielli dell’arte nascosta, poco nota o dimenticata e, al tempo stesso, comunicare a tutti il lavoro continuo che il Fai svolge nell’ambito della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale italiano». Durante le due giornate cremonesi «saranno impegnati circa sessantacinque volontari del Fai, ai quale però si aggiungono gli studenti delle scuole superiori, in totale una novantina di persone. Saranno, per esempio, i ragazzi dell’Aselli ad accompagnare i visitatori nel giardino di Palazzo Mina Bolzesi. Il nostro contatto con le scuole, infatti, è continuo nel corso di tutto l’anno».