«Autentico, raffinato scrigno di tesori da riscoprire»

E' frutto di una lunga e faticosa attività di documentazione e di ricerca, quello compiuto dalla storica dell’arte Mariella Morandi, che nel volume - edito da “Fantigrafica” - “La chiesa di San Gregorio e della Santissima Trinità e l’ospedale dei pellegrini di Cremona” si sofferma sulla storia di un “gioiello” della realtà locale spesso (e incredibilmente) non valorizzato come, al contrario, esso meriterebbe. Un’opera, quella realizzata con il fondamentale contributo della Camera di Commercio di Cremona (impreziosito, oltretutto, dalle splendide fotografie di Romeo Domaneschi e dalla curatela di Roberto Caccialanza), di estremo valore qualitativo mirata a valorizzare - commenta l’autrice - «un edificio sacro la cui origine risale al 1369, quando la costruzione venne eretta in luogo della chiesa di San Michele, a quel tempo impraticabile». Conosciuta e assai apprezzata dai fedeli anche per la posizione favorevole - in via Speciano, laddove il tratto di strada si fa leggermente in salita -, la chiesa della Trinità («Chiesa non parrocchiale, a suo modo “succursale” della più imponente San Michele», specifica l’intervistata) è ora protagonista di un testo...
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