«Wonderland è un sogno»

3 OTT 19
Ultimo aggiornamento: 17:02 | 16 MAG 25
Immagine di «Wonderland è un sogno»
Prosegue fino a domenica 6 ottobre negli spazi del Centro culturale Sant’Agostino (Chiostri Sant’Agostino, Sala Pietro da Cemmo e Museo Civico Cremasco) a Crema, “Wonderland”, il nuovo progetto del giovane artista cremasco Stefano Ogliari Badessi (SOB). Curatore della mostra/installazione è Andrea Cattaneo (docente di fotografia dell’International Center of photography di New York) che ha saputo guidarlo in un percorso non solo artistico ma anche introspettivo e personale alla riscoperta del suo “Io” più profondo. Le fantasie di Stefano prendono forma, materializzandosi tra i Chioschi di Sant’Agostino, in una successione di ambienti e installazioni che coinvolgono direttamente l’utente. Abbandonate sulla soglia razionalità e ragione, si arriva a intraprendere un viaggio evocativo di atmosfere.
Stefano, com’è iniziato il suo percorso artistico?
«Ho iniziato dal liceo artistico di Crema, poi ho frequentato l’Accademia di Brera e di seguito, l’Erasmus a Siviglia a livello istituzionale, ma forse il mio percorso è iniziato molto prima quando mio papà e mia mamma mi portavano in giro per musei e mi lasciavano giocare e creare fin da piccolo».
Come nascono le sue prime installazioni gonfiabili? Da dove arriva l’ispirazione che dà origine a queste grandi strutture che interagiscono direttamente con il visitatore?
«Vivevo a Shanghai quando ho iniziato a fare gonfiabili con la plastica e il nastro adesivo. Volevo rivoluzionare il mio stesso concetto di scultura, quindi cambiare materiale e creare qualcosa che pur essendo immensa da gonfia, poi una volta sgonfia diventasse delle dimensioni di una valigia...
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