Nelle profondità dell’inconscio

Dpo la pausa estiva, l’attività espositiva del Museo Diotti di Casalmaggiore riprende con la mostra “Il corpo simbolico” dedicata a Fabrizio Merisi, la cui ricerca artistica è imprescindibile da quella antropologica ed etnografica, curata da Valter Rosa con la collaborazione di Emanuele Piseri.
L’opera di Fabrizio Merisi non è inquadrabile in uno stile. Come se fosse possibile classificare in categorie artistiche ben definite la complessità dell’essere umano. Merisi sfugge a tutto questo: la sua arte affonda nelle profondità dell’inconscio, alla soglia del subliminare. Le sue tecniche attingono alla natura, all’epos, all’ancestrale. Ogni sua creazione è un simbolo di qualcosa d’altro, radicata in un bagaglio genetico che accomuna la condizione umana intera, al suo mistero. Ogni sua installazione ci è familiare, anche se non riusciamo a definirla compiutamente, familiare perchè è forma visibile di quel destino che ci unisce al nostro comune essere uomini, esseri viventi in un mondo di forme, suoni, suggestioni comuni. E’ la vita stessa che ci appare nei suoi simboli più profondi, e per questo universali, condivisi e condivisibili. E’ arte escatologica, quella di Merisi, nel suo significato più profondo di ricerca del destino ultimo di ogni singolo essere, dell’intero genere umano, dell’universo...
L’opera di Fabrizio Merisi non è inquadrabile in uno stile. Come se fosse possibile classificare in categorie artistiche ben definite la complessità dell’essere umano. Merisi sfugge a tutto questo: la sua arte affonda nelle profondità dell’inconscio, alla soglia del subliminare. Le sue tecniche attingono alla natura, all’epos, all’ancestrale. Ogni sua creazione è un simbolo di qualcosa d’altro, radicata in un bagaglio genetico che accomuna la condizione umana intera, al suo mistero. Ogni sua installazione ci è familiare, anche se non riusciamo a definirla compiutamente, familiare perchè è forma visibile di quel destino che ci unisce al nostro comune essere uomini, esseri viventi in un mondo di forme, suoni, suggestioni comuni. E’ la vita stessa che ci appare nei suoi simboli più profondi, e per questo universali, condivisi e condivisibili. E’ arte escatologica, quella di Merisi, nel suo significato più profondo di ricerca del destino ultimo di ogni singolo essere, dell’intero genere umano, dell’universo...
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