Sui volti e sui corpi i segni del declino

12 SET 19
Ultimo aggiornamento: 18:5916 MAG 25
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Prosegue fino al 22 settembre al “Calisto Café” di Vailate, la mostra di Giacomo Ghezzi intitolata “Frammenti dell’Apocalisse - In questo maestro dell’espressionismo, bagliori su di un’umanità che cerca di sopravvivere alla catastrofe”.
Giacomo Ghezzi - classe 1944 di Rivolta d’Adda, diploma all’Accademia di Brera -, esprime da sempre la sua arte ritrattando le varie parti del corpo umano, con una tecnica particolare nell’utilizzo dei pastelli a olio su cartoncino, in altre collezioni precedenti ha usato anche olio su tela, e a volte tecnica mista. Nelle varie collezioni, appaiono sempre parti del corpo umano, volti, braccia, mani, gambe, bocche, corpi di donna, raffigurati con plasticità e rotondità dai colori forti e intensi. In “Frammenti dell’Apocalisse”, i colori sono presenti, ma sono più scuri, le immagini escono da uno sfondo nero, hanno una connotazione più tragica, e le espressioni sono più aggressive; si possono vedere la deformazione dei corpi e delle anime, con i suoi volti sfigurati, gli sguardi che cercano la luce, le sue voci mute e soffocate...
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