«Le mie radici sono qui. Ma anche Berlino mi fa sentire a casa»

5 SET 19
Ultimo aggiornamento: 08:4430 MAR 26
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Dentro la X Biennale di Soncino. Con l’intervista all’illustratore Carlo Stanga, soncinese di nascita, inauguriamo questo spazio che ci porterà a conoscere l’edizione 2019 della Rassegna d’Arte Contemporanea di Soncino - di scena fino al prossimo 29 settembre - attraverso alcuni dei suoi protagonisti. Artisti che sono nati nella nostra provincia e che hanno spiccato il volo tanto da essere riconosciuti e apprezzati nel panorama artistico non solo nazionale. Com’è il caso, appunto, di Carlo Stanga.
Stanga, quando ha realizzato che sarebbe diventato un illustratore? 
«Ho sempre disegnato sin da piccolo. Se ci pensa tutti siamo stati disegnatori da bambini, poi a un certo punto si smette di disegnare. Semplicemente io ho continuato. Per me disegnare è sempre stata un’urgenza, un modo di esprimermi che mi appartiene profondamente. Quando poi mi sono accorto che c’era gente pronta a pagarmi per fare quello che mi piace di più, ecco che allora disegnare è diventata una professione, scavalcando quella di architetto, sì perché nel frattempo mi ero laureato al Politecnico di Milano, ma la passione più grande ha vinto. Tradurre il disegno in una professione significa essere illustratore. Questa scelta mi ha permesso di dedicarmi a un’attività in cui combino tanti interessi insieme accanto a quello del disegno...
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