Patrizia e Nelly, sorelle preziose A passo di danza tra gli oggetti

19 AGO 19
Ultimo aggiornamento: 18:5916 MAG 25
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Immagine di Patrizia e Nelly, sorelle preziose A passo di danza tra gli oggetti
Proviamo a parlare di questi temi con Patrizia e Nelly Bonati, una vita di danza nell’universo degli oggetti percorrendo strade diverse, talmente diverse che i punti in comune risultano evidenti quando dai pensieri si passa alle opere, non solo guardandole nelle vetrine, o apprezzandole in mostre e manifestazioni, ma indossandole, facendole proprie, introducendole nel nostro panorama abitativo.
Patrizia alla fine degli anni ’80, in pieno edonismo reganiano, apprende i primi rudimenti del mestiere dell’orafo presso un artigiano e presso lo studio di uno scultore milanese, fino ad aprire nel ‘91 il proprio laboratorio nella centralissima e un po’ misteriosa Via Sicardo, proprio all’angolo del manico di Piazza Padella. Ma gli orizzonti sono ben oltre le brume della bassa e l’ombra del Torrazzo è come una lancetta che indica le tante direzioni del confronto nazionale ed internazionale, in gallerie e musei, fiere ed eventi nel regno Unito, Francia, Olanda, Germania e Portogallo, oltre che, ovviamente, ovunque in Italia. Tentando anche con qualche iniziativa di smuovere le acque delle lanche culturali cremonesi. Racconta di sè: “utilizza prevalentemente l’oro, creando personalmente leghe di differenti sfumature di colore. Caratteristico del suo lavoro è l’utilizzo di fili elastici d’oro, lastre d’oro sagomate attraverso la martellatura. Spesso rifinisce i suoi pezzi con smalti bianchi. È attratta dal concetto di movimento e trasformazione e dall’idea che tutto può mutare. Una collana può diventare bracciale, un orecchino può trasformarsi in spilla ed un anello in un bracciale. La superficie grezza, il colore e il texture conferiscono un aspetto primordiale ai suoi gioielli”.
La sorella Nelly è invece proprio architetto, ovvero immersa nelle ombre dei dubbi e della continua ricerca progettuale che spesso spingono a trovare esiti espressivi in tutto il mondo materiale. La sua passione è per molto tempo la terra cruda, e in tanti luoghi  e per molti anni ne studia le caratteristiche, la storia, il significato espressivo oltre che tecnico, e sperimenta concretamente modelli costruttivi, diventando sicuramente una dei maggiori esperti italiani...
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