Cattedrale, la parola alle pietre

1 AGO 19
Ultimo aggiornamento: 18:5916 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Cattedrale, la parola alle pietre
Il terremoto del 1117 non rase al suolo la Cattedrale, come vorrebbero alcuni studiosi interpretando alla lettera un brano del vescovo Sicardo (“Fuit ruina magna”), ma interessò solo la parte superiore dei capitelli delle colonne del duomo in costruzione. E’ la conclusione a cui giunge Don Achille Bonazzi nel suo ultimo libro in uscita in questi giorni, “Frammenti di pietra… nella Cattedrale di Cremona”, stampato da Fantigrafica. Don Bonazzi, facendo seguito ad una precedente ricerca del 2007, ha preso in esame le arenarie di alcuni capitelli per tentare di distinguere le fasi costruttive del monumento in relazione al sisma, ha poi indagato le malte dei matronei per fornire eventualmente un ulteriore apporto alla conoscenza delle fasi evolutive della costruzione fondata su elementi materici e funzionali e non esclusivamente su criteri estetici, per verificare le conseguenze del sisma, ed infine ha classificato i materiali delle gallerie esterne per conoscere le motivazioni, soprattutto di ordine economico, che hanno presieduto alle scelte. Da ultimo ha indagato il livello delle pavimentazioni dei due mosaici della cripta e del camposanto dei canonici, fino a giungere ad una differente interpretazione di quello che Lynn Pitcher ha ritenuto essere un battistero ottagonale.
Secondo don Bonazzi gli effetti del sisma del 1117 si dimostrarono devastanti soprattutto a partire dall’altezza dei capitelli, alcuni dei quali vennero successivamente rinforzati con l’applicazione di una seconda serie per compattare e sostenere la prima dopo gli effetti del terremoto...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 15 AGOSTO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT