«Presenze raddoppiate»

25 LUG 19
Ultimo aggiornamento: 18:5816 MAG 25
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Con la pubblicazione dell’interpello da parte del Ministero per i beni e le attività culturali venerdì 19 luglio, si è ufficialmente aperta la successione all’Archivio di Stato di Cremona, dove Emanuela Zanesi, che per due anni ne è stata guida, lascerà l’incarico il 1 agosto per aver raggiunto l’età pensionabile. Due anni di grande lavoro e di grandi soddisfazioni perchè, nonostante la figura esile, Emanuela Zanesi ha dimostrato di avere le spalle larghe nel gestire una struttura complessa e fragile allo stesso tempo, come è l’Archivio di Stato. Alle spalle approfonditi studi umanistici ed un’importante esperienza quasi trentennale nella Biblioteca Statale di Cremona, dove era giunta nel 1980 prima di trasferirsi, nel 2008, nell’ex collegio Manini di via antica porta Tintoria, di cui nel 2017 è diventata direttrice sostituendo Angela Bellardi. «In effetti in questi due anni ci sono stati tanti problemi di tipo amministrativo e gestionale abbastanza complessi e difficili da risolvere, tuttavia sono abbastanza soddisfatta perchè la situazione si è normalizzata e possiamo affrontare i mesi futuri con una certa tranquillità. Insomma, non era facile, ma mi sono sforzata ed ora sono soddisfatta». Uno dei problemi cronici dell’Archivio di Stato è sempre stata la mancanza di personale. «Si, c’è una carenza di organico soprattutto dal punto di vista della vigilanza e dell’accoglienza e sarebbe stato auspicabile un funzionario amministrativo che non è mai arrivato e dunque mi sono fatta carico di questo che era il problema più preoccupante, affrontando un campo su cui era completamente digiuna, avendo io una formazione umanistica a cui si confà piuttosto la ricerca storica...
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