Museo Archeologico: la Storia nel futuro

16 MAG 19
Ultimo aggiornamento: 18:5516 MAG 25
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Immagine di Museo Archeologico: la Storia nel futuro
Dalla Notte dei Musei alla Notte dei tempi. E’ qui, tra queste mura testimoni di un lontano passato, che si ricompongono i frammenti - fino a delinearne un mosaico - della nostra Storia. Un racconto articolato fatto di pietra, parola e riverbero ma anche di suggestioni rispetto a come e a chi eravamo. A passo lento e rispettoso tra tanta bellezza. Le nostre radici, la storia della Cremona Romana, ha trovato ospitalità qui, tra le mura del Museo Archeologico San Lorenzo che, nel suo “piccolo”, fra pochi giorni taglia il traguardo del decennale. Esempio virtuoso di connubio tra passato e tecnologia, in un continuo rimando tra “dentro” e “fuori”. «Il Museo Archeologico, in questa sede di via San Lorenzo, è stato inaugurato il 31 maggio del 2009. In precedenza, infatti, era una sezione staccata del Museo Civico “Ala Ponzone”, situata al piano terra di Palazzo Affaitati dove ora si trova il Museo di Storia Naturale - spiega Marina Volonté, conservatore del Museo Archeologico -. Dal 2009, dunque, siamo all’interno della chiesa di San Lorenzo, costruita intorno al 1200 e, dopo vari rimaneggiamenti, sconsacrata alla fine del ‘700. Da quel momento sono seguiti periodi di abbandono e destinazioni tra le più svariate: da magazzino a palestra. L’intervento di recupero, condiviso da Ministero, Regione e Comune, ha preso il via negli anni ‘90 con il preciso obiettivo di adibire l’ex chiesa a esposizione museale. Da considerare che nella zona delle absidi esiste un vero e proprio scavo archeologico, visitabile, dove ci sono i resti della chiesa più antica (del decimo secolo)...
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