«Il mio omaggio a Giroldini»

Una mostra antologica (organizzata presso le sale espositive di “Bertoldiarte” e prorogata, in virtù del successo finora riscosso, fino al prossimo settembre) e un elegante catalogo per rendere omaggio nei confronti di un artista cremonese dotato di straordinaria qualità stilistica. Eccolo, il beau geste compiuto da Graziano Bertoldi, desideroso di ricordare Arnaldo Giroldini («Sicuramente un grande amico, ma un formidabile pittore soprattutto») a un anno esatto dalla sua scomparsa. «Quella di Giroldini è stata una figura assai complessa, caratterizzata da differenti “sfumature”: uomo schivo e refrattario a qualsiasi forma di mondanità, egli amava immergersi negli spazi incontaminati del fiume Po laddove si dedicava alla sua attività favorita, ovvero la pittura», ricorda Bertoldi oggi con viva emozione. Autodidatta per scelta («Non ho memoria di alcuna sua formazione presso nessuna scuola di pittura oppure di disegno»), Giroldini - “Otello” per gli amici più intimi - all’alba della sua carriera guardò ai più grandi talenti francesi (Paul Cézanne, Claude Monet e Paul Gauguin, essenzialmente), salvo poi sviluppare nel corso degli anni uno stile molto personale...
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