«L’arte sacra, il mio personale secondo tempo»

Non vi è nulla di casuale nella maniera di fare arte di Massimiliano Pezzolini, a cominciare da ciò da cui essa trae la sua origine. Elegante e scrupolosamente attento a ogni dettaglio, il suo stile - perfettamente riconoscibile e abile, con il trascorrere degli anni, a perfezionarsi sempre più - affonda le proprie radici in un’accesa passione ereditata dal nonno, che alla pittura dedicò tutta la sua esistenza. Una passione, soprattutto, tanto divorante da avere concesso all’artista («Molti mi definiscono un miniatore, ma io mi sento ben altro: senz’altro, anche un illustratore», sottolinea egli di sé) la possibilità di superare un ostacolo quanto mai duro: «Un infortunio lavorativo, nel 2013, mi ha costretto a camminare in un modo un poco disagevole, tuttavia non mi ha mai impedito di viaggiare, “intridendomi” di ogni elemento (penso alle atmosfere dei tanti luoghi che ho visitato) con cui mi sia capitato di pormi a confronto».
Oggi - e fino al prossimo autunno - le molteplici suggestioni che contrassegnano l’arte di Pezzolini trovano spazio nella meravigliosa cornice dell’ex Gioielleria “Poli” di via Mercatello: proprio qui, infatti, ha sede la mostra - “Domus Aurea”...
Oggi - e fino al prossimo autunno - le molteplici suggestioni che contrassegnano l’arte di Pezzolini trovano spazio nella meravigliosa cornice dell’ex Gioielleria “Poli” di via Mercatello: proprio qui, infatti, ha sede la mostra - “Domus Aurea”...
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