Il segno essenziale che riassume in sé la “complessità”

28 MAR 19
Ultimo aggiornamento: 18:5216 MAG 25
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Nel 2017 l’artista cremonese Enrico della Torre (Pizzighettone, 26 giugno 1931) ha donato al Museo Civico “Ala Ponzone” un’ampia selezione della sua produzione grafica. Si tratta di alcune centinaia di fogli che delineano il divenire nel tempo del suo linguaggio artistico. Per fare conoscere al pubblico queste opere, che vanno ad arricchire in maniera significativa le collezioni civiche, fino al prossimo 28 aprile il Museo Civico “Ala Ponzone” ospita la mostra “Enrico Della Torre - Segni della poesia”, curata da Mario Marubbi , Conservatore della Pinacoteca, e promossa dal Comune di Cremona, Settore Cultura, Musei e City Branding.
Ad integrazione della mostra, la Biblioteca Statale espone la raccolta che Enrico Della Torre ha donato a questa istituzione nel 2008. Più di cinquanta opere, tra libri d’arte, plaquettes, incisioni, cataloghi che portano il segno della sua preziosa collaborazione con poeti e scrittori. La donazione testimonia ben più della sua generosità, grazie a un lascito che può arricchire un numero di fruitori ben più vasto rispetto ai soli collezionisti. Della Torre ha restituito alla Biblioteca Statale di Cremona, e cioè a tutti noi, anche per la tiratura limitata, opere che altrimenti non potrebbero essere fruite da tutti, opere d’arte editoriale così raffinate da risultare capolavori tipografici e che vengono esposte in occasione di questo evento promosso dal Museo Civico “Ala Ponzone”.
La donazione di 247 fogli della sua produzione grafica comprendente acqueforti, acquetinte, litografie, ma anche linoleografie, xilografie, vernici molli ed eccezionalmente bulini e puntesecche, costituisce il nucleo di opere più importante ma rimasto ad un museo pubblico. In mostra è presentato circa un terzo dell’intero lascito, tale da costituire un’antologia rappresentativa dall’intera sua produzione a partire dalle prime tavole degli anni Cinquanta quando, fresco di Accademia, si dedica indifferentemente a pitture e tavole nell’orizzonte che gli è più familiare, compreso tra il fiume, il paese e la campagna...
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