Fino a duettare con Paganini

Un’autentica storia di affinità elettive quella che lega un musicista cremonese, Paolo Diana Spagnoletti, e il suo violino Guarneri del Gesù del 1734, unico strumento del periodo classico noto con il nome di un interprete cremonese, “Spagnoletti”, appunto. Una storia “tutta cremonese” che ora viene riportata alla luce grazie alla mostra che si inaugura domani, sabato 23 febbraio (ore 10.30), al Museo del Violino, con il sostegno del network friends of Stradivari: il violino (dal 1985 di proprietà di Elliott Golub, collezionista americano, che sarà presente all’inaugurazione), e una raccolta di documenti dell’epoca - l’esposizione è a cura di Fausto Cacciatori -, raccontano di una interessante vicenda artistica che parte dalla nostra città per svilupparsi tra Napoli, Piacenza, Parma, Brescia, Mantova e Milano per poi toccare Parigi e Londra, dove il musicista trova definitiva consacrazione arrivando perfino a duettare con Paganini, come testimoniano i documenti. «Una mostra che ha il merito di riportare alla luce la vita e l’attivita artistica di questo valente violinista cremonese, insieme a quella della la sua famiglia - sostiene il curatore, Fausto Cacciatori...
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