«I “violini resuscitati”, in ricordo di mio padre»

31 GEN 19
Ultimo aggiornamento: 18:4916 MAG 25
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Sarà inaugurata domani, sabato 2 febbraio (ore 17.30), la mostra personale di Domenica Regazzoni presso la Galleria Arteatro della Fondazione San Domenico a Crema (via Verdelli, 6). La mostra è realizzata con il patrocinio del Comune, la Fondazione San Domenico e l’azienda Icas. La mostra sarà presentata dal collezionista e appassionato d’arte Umberto Cabini. Domenica Regazzoni, artista valsassinese, di raffinata e felice maestria artigianale, apprezzata a livello internazionale, è autrice di opere che traducono la musica in plasticità concreta e visibile: siano esse grandi sculture che delicati acquerelli modernamente materici. Sin dall’infanzia, l’artista ha vissuto immersa nella musica. Figlia di Dante Regazzoni, liutaio di fama mondiale, ha infatti appreso, fin dalla più tenera età, l’amore per il “lavoro artistico” che l’ha condotta, nel corso degli anni, al desiderio di esprimersi attraverso diverse espressioni artistiche: pittura, musica, e da ultimo, scultura. L’esigenza di realizzare questo tipo di opere è nata nell’artista nel 1999, a seguito della scomparsa del padre. All’interno del laboratorio paterno ha vissuto a stretto contatto con gli utensili e le componenti degli strumenti musicali che il sapiente genitore artigiano andava costruendo o restaurando. «Le mie prime sculture - racconta - le ho eseguite lavorando proprio sui legni lasciati da mio padre», riferendosi a quelle che Gillo Dorfles ha definito “violini resuscitati”...
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