Ovvero l’arte in ogni sua forma

Sarà inaugurata domani, sabato 15 dicembre alle ore 17, nelle Sale Agello del Museo Civico di Crema e del Cremasco (Centro Culturale Sant’Agostino, piazzetta Winifred Terni De Gregorj 5), la mostra personale “L’INK” dell’artista cremasco Peppo Bianchessi.
“L’INK”, dunque, dove quel “minuscolo sbaffo di inchiostro che fa da apostrofo tra L e INK fa in modo che una parola inglese ne contenga due di lingue diverse. O, meglio, un articolo italiano e un’altra parola inglese. Grazie a questo, il “collegamento” diventa L’Inchiostro. È quello che fa Peppo Bianchessi: usare l’inchiostro per collegare cose. Pensieri, parole, lingue, video, canzoni. Che scorra su un foglio di carta, che sia scrittura o calligrafia, delinei le figure dei quadri, sia progetto o si fissi su tela attraverso la stampa digitale, è sempre inchiostro: moderno o antico, tracciato a mano o impresso. E l’inchiostro è il collegamento.
In questa mostra saranno presentati i lavori degli ultimi 7 anni che spaziano da quelli editoriali (principalmente per riviste e nella letteratura per ragazzi, con collaborazioni e illustrazioni per autori internazionali come Aidan Chambers e Melvin Burgess) ai video (con Caparezza e altri) agli ultimi quadri e installazioni, oltre al progetto di libri “impossibili”, sculture di libri che hanno coinvolto scrittori riconosciuti come Davide Morosinotto, Pierdomenico Baccalario, Davide Calì, Tommaso Percivale, Aidan Chambers e Melvin Burgess che esplorano l’oggetto-libro in tutte le sue sfaccettature.
I lavori di Bianchessi invitano a prendersi del tempo per riflettere. Affrontano criticamente - spesso con ironia, alle volte con amarezza - il rapporto delle persone con l’arte contemporanea, la politica...
“L’INK”, dunque, dove quel “minuscolo sbaffo di inchiostro che fa da apostrofo tra L e INK fa in modo che una parola inglese ne contenga due di lingue diverse. O, meglio, un articolo italiano e un’altra parola inglese. Grazie a questo, il “collegamento” diventa L’Inchiostro. È quello che fa Peppo Bianchessi: usare l’inchiostro per collegare cose. Pensieri, parole, lingue, video, canzoni. Che scorra su un foglio di carta, che sia scrittura o calligrafia, delinei le figure dei quadri, sia progetto o si fissi su tela attraverso la stampa digitale, è sempre inchiostro: moderno o antico, tracciato a mano o impresso. E l’inchiostro è il collegamento.
In questa mostra saranno presentati i lavori degli ultimi 7 anni che spaziano da quelli editoriali (principalmente per riviste e nella letteratura per ragazzi, con collaborazioni e illustrazioni per autori internazionali come Aidan Chambers e Melvin Burgess) ai video (con Caparezza e altri) agli ultimi quadri e installazioni, oltre al progetto di libri “impossibili”, sculture di libri che hanno coinvolto scrittori riconosciuti come Davide Morosinotto, Pierdomenico Baccalario, Davide Calì, Tommaso Percivale, Aidan Chambers e Melvin Burgess che esplorano l’oggetto-libro in tutte le sue sfaccettature.
I lavori di Bianchessi invitano a prendersi del tempo per riflettere. Affrontano criticamente - spesso con ironia, alle volte con amarezza - il rapporto delle persone con l’arte contemporanea, la politica...
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